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Stop alle calvizie, c'è il trapianto ad alta intensità
A mille all'ora!
La
nuova tecnica permette oggi di ottenere il triplo dei risultati
normalmente raggiunti arrivando ad impiantare in un’unica seduta
fino a settemila bulbi. Il paziente esce dallo studio del chirurgo
senza alcun bendaggio in testa
di Fiamma Corso
Fino a settemila bulbi, ad un ritmo di mille all’ora! Grazie a questo traguardo, l’autotrapianto dei capelli dell’ultima generazione, definito per l’appunto “ad alta densità”, è in grado oggi di coprire in un’unica seduta una calvizie di media entità. “La tecnica - spiega il dottor Vincenzo Gambino, membro della Società Medica Italiana ed Europea del Trattamento Medico e Chirurgico della Calvizie - si avvale di aghi sottilissimi che consentono di effettuare un elevato numero di incisioni: quasi il triplo rispetto alle normali procedure di chirurgia tricologia.” Attraverso tali incisioni, il chirurgo procede alla creazione dei cosiddetti “siti di ricezione”, all’interno dei quali andranno inseriti i bulbi donatori. Bastano sei ore in media per reinfoltire il cuoio capelluto con capelli più forti (poiché provenienti dalla nuca e geneticamente programmati a non cadere) e per ritrovare in un colpo solo la tanto agognata chioma perduta.
Prego, si accomodi!
Durante l’autotrapianto ad alta densità, il paziente rimane comodamente seduto in poltrona, e può leggere ed interagire con il chirurgo e lo staff medico, proprio come fosse nel salone di un barbiere. Prima dell’intervento, il paziente dovrà assumere un antibiotico orale allo scopo di proteggersi dal rischio di eventuali infezioni. “Tutti possono sottoporsi a questa tecnica di autotrapianto - riferisce il dottor Vincenzo Gambino, che ha perfezionato l’ultima versione di questa metodica all’Elliott True Medical Group di New York e la applica in Italia all’Istituto Medico Quadronno di Milano - ad eccezione dei malati di diabete insulinodipendenti e dei cardiopatici gravi. L’idoneità all’intervento avviene comunque dopo una visita preliminare, effettuata allo scopo di accertare il buono stato di salute generale e rilevare in particolare la pressione arteriosa, il battito cardiaco e la respirazione.”
I risultati
L’autotrapianto ad alta densità consente risultati molto soddisfacenti, sia dal punto di vista qualitativo che quantitativo. L’utilizzo di aghi sottilissimi permette un rinfoltimento del cuoio capelluto estremamente accurato, che segue fedelmente la linea di attaccatura e che rispetta la naturale inclinazione di crescita di ogni singolo capello. I bulbi piliferi prelevati dalla zona donatrice vengono inseriti manualmente, uno per uno, con apposite pinzette; grazie alla minore manipolazione, la loro percentuale di sopravvivenza è praticamente del 99,99%. Terminato l’autotrapianto, nessuna medicazione particolare: i punti di sutura (autodissolventi) vengono praticati in modo da non causare il minimo trauma ed il capo non richiede alcun bendaggio anzi, a cinque ore dalla chirurgia, il paziente potrà addirittura lavare la testa. Il processo di cicatrizzazione non lascerà tracce sul cuoio capelluto e già dopo pochi mesi i “nuovi” capelli, destinati a crescere saldi e forti sicuramente per tutta la vita, misureranno già circa 2 centimetri.
I costi
I costi per un autotrapianto ad alta densità variano, a seconda dell’entità del rinfoltimento, da 3.500 a 6.500 euro.
Una tecnica che spiazza
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ORE 8.45 Prima dell’intervento il paziente assume un antibiotico orale in modo da prevenire eventuali infezioni. |
| ORE 9.00 Il chirurgo pratica sull’area donatrice una serie di iniezioni di xilocaina, l’anestetico locale più leggero in commercio. | ![]() |
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ORE 9.30 Vengono prelevate una o più strisce di cuoio capelluto provviste di capelli. |
| ORE 10,15 Si provvede ad avvicinare i dei due lembi senza eccessiva trazione ed a suturare in modo da non causare il minimo trauma. | ![]() |
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ORE 10,45 Al microscopio, il chirurgo seziona le strisce per estrapolare i bulbi donatori. In questa pausa, mostrerà al paziente la linea di attaccatura che i capelli trapiantati formeranno sulla fronte. |
| ORE 11,45 Con l’ausilio di aghi sottilissimi, vengono creati i “siti di ricezione”, prestando particolare attenzione a rispettare la naturale inclinazione di crescita di ogni singolo capello. | ![]() |
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ORE 12,45 I bulbi donatori vengono inseriti manualmente, uno ad uno, con apposite pinzette. |
| ORE 14.45 Terminato l’autotrapianto, viene spruzzata sulla parte operata una soluzione salina disinfettante. | ![]() |
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ORE 15.00 Il paziente esce dallo studio del chirurgo senza alcun bendaggio in testa e dopo 5 ore potrà già fare uno shampoo. |
Per saperne di più
Dott. Vincenzo Gambino
Membro della Società Medica Italiana ed Europea del Trattamento Medico e Chirurgico della Calvizie
Istituto Medico Quadronno di Milano
Tel. 02 58312787
Dottor Daniele Campo
Membro della S.I.Tri (Società Italiana di Tricologia)
Istituto Ortodermico Italiano - Roma
Tel. 06 86205757