|
Ecco un chiaro prospetto sulle nuove tecniche
L come labbra
Fino a
pochi anni fa' si tendeva a nascondere i trattamenti estetici
effettuati sul proprio corpo. Oggi i pazienti sono più informati
Una esauriente guida alle recenti tecniche e materiali utilizzati
di Raffaele Siniscalco
L’aumento volumetrico delle labbra rappresenta oggi sicuramente una delle principali richieste che viene fatta al Medico Estetico da parte di un’utenza sempre più vasta, che non si limita solo ed esclusivamente al mondo dello spettacolo, ma che coinvolge qualsiasi categoria e fascia d’età del sesso femminile e da qualche anno anche il sesso maschile. Facendo un attenta analisi di come si è evoluta la Medicina Estetica e di come è cambiata la società, ciò si è verificato per diversi motivi e coincidenze:
Da circa 20 anni oramai per aumentare il volume delle labbra non si ricorre più ad un intervento chirurgico; si usano infatti materiali iniettabili a scopo riempitivo (FILLER); questo logicamente ha permesso al Medico Estetico di poter rassicurare il paziente sulla non traumaticità del trattamento stesso e di far accostare senza timore una platea sempre più ampia.
L’assenza o quasi assenza di “vergogna” da parte del paziente in quanto è oramai superato l’atteggiamento negativo che veniva assunto fino a qualche anno fa dal paziente stesso che nascondeva e/o negava alle amiche o agli amici il trattamento fatto per paura di essere classificata/o tra le “rifatte/i”, anzi tutt’altro, oggi soprattutto il sesso femminile, è molto informato sugli ultimi materiali utilizzati è sulle tecniche.
La molteplicità di materiali iniettabili disponibili (FILLER) che, grazie all’attenzione da parte delle aziende, sono stati messi a disposizione dei Medici Estetici. Basti pensare che oggi il paziente può scegliere, a seconda della necessità e/o circostanza, tra una vasta gamma di filler che gli permettono una durata del risultato variabile da poche settimane a qualche mese per arrivare poi ad un risultato di uno due anni fino a poter scegliere la soluzione definitiva e se lo si desidera definitiva ma comunque rimovibile.
La trasformazione della nostra società dove lo stare a posto e meglio con se stessi non viene visto più come una necessità di apparire a tutti i costi, ma come un maggiore rispetto verso se stessi e soprattutto verso gli altri.
La ripercussione inevitabilmente positiva che ha la correzione di un inestetismo sulla sfera psicologica.
La rapidità della risoluzione del difetto; per correggere infatti le labbra bastano pochi minuti.
Ed infine, fattore molto importante l’acquisizione del concetto da parte del paziente e del medico che non bisogna “strafare e stravolgere”, ma che quello che va ricercata è la risoluzione dell’inestetismo rispettando le forme e le proporzioni del proprio viso.
Appare evidente come la concomitanza di tutti questi fattori ha inevitabilmente permesso un aumento della richiesta in maniera esponenziale negli ultimi anni.
Tecnica
Per l’aumento volumetrico delle labbra esistono tempi ben precisi:
Chiarificazione col paziente del perché vuole ingrandire le labbra, ponendo la massima attenzione sulle eventuali ripercussioni a livello psicologico.
Decisione, a seconda delle esigenze del paziente e dei consigli del medico, di quale materiale (FILLER) utilizzare: riassorbibile, semipermanente, permanente.
Disinfezione delle labbra.
Se richiesta anestesia (spray, da contatto in crema , plessica).
Riempimento delle labbra tramite tecnica di tunnellizzazione (si entra con una siringa alla quale è collegato un ago (da 30G a 23G) creando cosi un tunnel nel quale verrà rilasciato il materiale durane la fase di estrazione dell’ago stesso), sia del bordo sia della mucosa.
Disinfezione e pulizia delle labbra stesse.
Materiali riassorbibili
Collagene
È stato il primo filler utilizzato. L’approvazione dell’FDA americana risale al 1981, è una proteina di estrazione bovina necessita quindi di test allergico, è classificato come filler bio-compatibile bio-riassorbibile. Il risultato ottenuto dopo l’infiltrazione dura circa due tre mesi, è di colore bianco. Sono stati segnalati casi di sensibilizzazione anche dopo anni di utilizzo nello stesso paziente.
Acido Ialuronico
È un polisaccaride naturale, biologicamente e chimicamente identico in tutte le specie, non necessita quindi di test allergico. Si trova in forma iniettabile sia di origine aviaria sia bio-sintetica, si presenta come un gel viscoelastico trasparente e incolore, è bio-compatibile e bio-riassorbibile. Il risultato ottenuto con questo materiale dura da tre a sei mesi.
Materiali semipermanenti
Idrogel a base di microsferule di Polimetilmetacrilato (PMM ) sospese in soluzione tamponata di collagene bovino al 3.5%. Dopo alcuni mesi il collagene viene riassorbito mentre il PMM promuove una risposta fibroblastica che permette una maggiore durata del risultato, è necessario test allergico.
Idrogel a base di microsferule di idrossietilmetacrilato (HEMA) e di etilmetacrilato (ETA) in un gel di acido ialuronico. Dopo alcuni mesi l’acido ialuronico viene riassorbito mentre il HEMA e il ETA promuovono una reazione fibroblastica che permette una maggiore durata del risultato, non serve test allergico.
Materiali permanenti
Ne esistono diversi sono degli idrogel composti da una grossa percentuale d’acqua (dal 95% al 97%) e una piccola percentuale di poliacrilamide. Non è necessario il test allergico ed il risultato è permanente.
Idrogel permanente a base d’acqua (97%) e polialchilimide. Non è necessario il test allergico ed il risultato è permanente.
Chi è il Dott. Raffaele Siniscalco
Presidente Della S.E.M.E.B.
Società Europea di Medicina Estetica e del Benessere
Studio:
Via di Monteverde, 162
Tel.: 06.5370694 - Cell: 340.5899409
e-mail: rafsin@libero.it