Ecco un chiaro prospetto sulle nuove tecniche

L come labbra

Fino a pochi anni fa' si tendeva a nascondere i trattamenti estetici
effettuati sul proprio corpo. Oggi i pazienti sono più informati
Una esauriente guida alle recenti tecniche e materiali utilizzati

di Raffaele Siniscalco

L’aumento volumetrico delle labbra rappresenta oggi sicuramente una delle principali richieste che viene fatta al Medico Estetico da parte di un’utenza sempre più vasta, che non si limita solo ed esclusivamente al mondo dello spettacolo, ma che coinvolge qualsiasi categoria e fascia d’età del sesso femminile e da qualche anno anche il sesso maschile. Facendo un attenta analisi di come si è evoluta la Medicina Estetica e di come è cambiata la società, ciò si è verificato per diversi motivi e coincidenze:

Appare evidente come la concomitanza di tutti questi fattori ha inevitabilmente permesso un aumento della richiesta in maniera esponenziale negli ultimi anni.

Tecnica

Per l’aumento volumetrico delle labbra esistono tempi ben precisi:

Materiali riassorbibili

Collagene

È stato il primo filler utilizzato. L’approvazione dell’FDA americana risale al 1981, è una proteina di estrazione bovina necessita quindi di test allergico, è classificato come filler bio-compatibile bio-riassorbibile. Il risultato ottenuto dopo l’infiltrazione dura circa due tre mesi, è di colore bianco. Sono stati segnalati casi di sensibilizzazione anche dopo anni di utilizzo nello stesso paziente.

Acido Ialuronico

È un polisaccaride naturale, biologicamente e chimicamente identico in tutte le specie, non necessita quindi di test allergico. Si trova in forma iniettabile sia di origine aviaria sia bio-sintetica, si presenta come un gel viscoelastico trasparente e incolore, è bio-compatibile e bio-riassorbibile. Il risultato ottenuto con questo materiale dura da tre a sei mesi.

Materiali semipermanenti

Idrogel a base di microsferule di Polimetilmetacrilato (PMM ) sospese in soluzione tamponata di collagene bovino al 3.5%. Dopo alcuni mesi il collagene viene riassorbito mentre il PMM promuove una risposta fibroblastica che permette una maggiore durata del risultato, è necessario test allergico.

Idrogel a base di microsferule di idrossietilmetacrilato (HEMA) e di etilmetacrilato (ETA) in un gel di acido ialuronico. Dopo alcuni mesi l’acido ialuronico viene riassorbito mentre il HEMA e il ETA promuovono una reazione fibroblastica che permette una maggiore durata del risultato, non serve test allergico.

Materiali permanenti

Ne esistono diversi sono degli idrogel composti da una grossa percentuale d’acqua (dal 95% al 97%) e una piccola percentuale di poliacrilamide. Non è necessario il test allergico ed il risultato è permanente.

Idrogel permanente a base d’acqua (97%) e polialchilimide. Non è necessario il test allergico ed il risultato è permanente.


Chi è il Dott. Raffaele Siniscalco

Presidente Della S.E.M.E.B.
Società Europea di Medicina Estetica e del Benessere

Studio: Via di Monteverde, 162
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